Riduzione della velatura

Sezione 4, lezione 2

La presa di mano di terzaroli, o riduzione della velatura, è una manovra che viene eseguita in condizioni di vento forte, per limitare la spinta che esso esercita sulle vele, e di conseguenza, per rendere l’imbarcazione più manovrabile.

Per il fiocco, la manovra consiste solamente nel rollare la vela quel tanto che basta perché la barca acquisti nuovamente governabilità, mentre per la randa la manovra è più complessa.

La randa è solitamente armata con due o più circuiti di borosa, delle cime che hanno la funzione di abbassare la vela, appiattendone la base sul boma. Ogni borosa quindi, ripiega uno specifico terzarolo[1], che non essendo più esposto al vento causa la diminuzione della spinta generata dalla randa.

Per prendere una mano di terzaroli si utilizza la seguente manovra:

  1. Il timoniere si porta di bolina stretta, un membro dell’equipaggio lasca quindi il Vang.

  2. La randa viene lascata totalmente per permetterle di andare al vento e non risentire dell’attrito esercitato dai garrocci[2] nell’inferitura[3] dell’albero.

  3. Un uomo si posiziona all'albero, e dopo aver aperto lo stopper della drizza di randa, controlla la discesa della vela agendo sulla cima.

  4. Dopo aver preventivamente scelto quale circuito di borosa utilizzare (il più basso o primo, il secondo, e così via se la barca ne dovesse avere più di due), l’uomo all'albero incoccia, nel corno di trozza (posizionato all'attaccatura del boma all'albero), la brancarella[4] corrispondente al circuito utilizzato (circuito più basso, brancarella più bassa, e così via).

  5. Ora, l’uomo addetto, in pozzetto, potrà cazzare la borosa, che andrà contemporaneamente a tendere la base della vela e ad abbassarla.

  6. Una volta che la borosa è del tutto cazzata, chiudere lo stopper della drizza di randa e cazzare la cima così da tendere il più possibile l’inferitura.

  7. Riportare la randa al centro, se necessario cazzare il Vang e riprendere la navigazione.

Per liberare una mano presa in precedenza, si seguono semplicemente i passi per la presa al contrario, e non scenderemo quindi nel dettaglio ma ci limiteremo ad una spiegazione sommaria:

Lascare il Vang, lascare la scotta di randa, lascare leggermente la drizza di randa per poter liberare la brancarella, lascare la borosa e issare la randa, quindi riportarla al centro e, se necessario, cazzare nuovamente il Vang.

 

[1] Porzione di vela.

[2] Ciascuno degli elementi di collegamento scorrevoli dell'inferitura del fiocco allo strallo, o della randa all’albero.

[3]  Canaletta in cui vengono fatti scorrere i garrocci, o lato della vela inferito nell’albero o nello strallo.

[4] Anello metallico applicato alla vela per evitarne il danneggiamento.

 

Crewhale sailing e i suoi collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per danni a oggetti o persone causati dall'applicazione delle tecniche riportate nel corso.

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