Regolazioni di base

Sezione 2, lezione 2

Eccoci giunti al capitolo riguardante le regolazioni da effettuare alla velatura.

Come detto nel capitolo precedente, in barca a vela si utilizzano due termini fondamentali nell’ambito della comunicazione tra i membri dell’equipaggio: orzare e poggiare, che, ricordiamo, significano rispettivamente “avvicinare la prua alla direzione del vento” ed “allontanare la prua dalla direzione del vento”. Ma in che modo ciò influisce sulle regolazioni da effettuare? Queste due parole vanno ognuna in coppia con un altro paio di parole fondamentali: cazzare e lascare, che significano rispettivamente “tirare” e “allentare” una cima.

Diremo quindi che se il timoniere orza, i membri dell’equipaggio addetti alla regolazione delle vele, dovranno cazzare le vele di conseguenza, utilizzando le apposite scotte in uso, ed eventualmente avvalendosi dell’uso del winch. D’altro canto, nel momento in cui il timoniere poggerà, l’equipaggio provvederà a lascare le vele. Queste manovre sono fondamentali per permettere che in ogni andatura, le vele siano esposte al vento in modo da sfruttare al meglio la spinta generata dalla corrente.

In generale possiamo quindi dire che in bolina stretta le vele saranno cazzate il più possibile, man mano che la barca verrà fatta poggiare, le vele dovranno essere progressivamente lascate, per arrivare alla poppa con le vele perpendicolari[1] alla direzione del vento.

Per poter capire meglio se una vela è troppo cazzata o troppo lasca, possiamo dare uno sguardo ai filetti attaccati alla vela a coppie, uno da un lato e uno dall'altro della vela.

Consideriamo la coppia di filetti più bassa:

  • Se entrambi i filetti sono distesi sulla vela, la vela è regolata bene per l’andatura corrente;

  • Se il filetto esterno sbatte e quello interno è disteso sulla vela, essa è troppo cazzata per l’andatura corrente, e dovrà essere lascata;

  • Se il filetto interno sbatte e quello esterno è disteso sulla vela, essa è troppo lasca per l’andatura corrente, e dovrà essere cazzata.

I filetti possono infine essere presi come riferimento anche dal timoniere per il mantenimento dell’andatura corretta: se il filetto esterno della vela sbatte, la barca è troppo poggiata, viceversa se il filetto interno sbatte, la barca è troppo orzata per la regolazione delle vele in uso.

Successivamente approfondiremo le regolazioni che è possibile approntare alla velatura, per capire come rendere ancora più efficiente la superficie velica a disposizione, mentre le spiegazioni teoriche dal punto di vista fisico di come funziona la vela nelle situazioni sopra descritte, potranno essere trovate nella lezione dedicata alla fisica delle vele.

 

[1]A 90° rispetto alla direzione del vento.

 

Crewhale sailing e i suoi collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per danni a oggetti o persone causati dall'applicazione delle tecniche riportate nel corso.

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