Regolazioni avanzate

Sezione 5, lezione 4

Dopo aver acquisito maggiore familiarità con la barca, possiamo andare più a fondo studiando le regolazioni secondarie che ci permettono di ottenere performance ancora migliori dalle nostre vele.

Le vele, per come sono costruite, presentano una “pancia”, definita come “grasso” della vela.

Una vela grassa è in grado di fornire più potenza in condizioni di vento scarso, mentre una vela magra fornisce meno potenza in condizioni di vento forte, permettendo in entrambi i casi di acquisire manovrabilità.

Per controllare posizione e quantità di grasso sulle vele, si utilizzano le seguenti manovre:

  • Paterazzo di poppa: Serve a far “imbananare” l’albero, quindi a tenderne la testa verso poppa, così da ridurre l’entità della catenaria[1] dello strallo di prua;

  • Tesabase della randa: cazzandolo, si riduce la quantità di grasso presente alla base della randa;

  • Carrelli del fiocco: possono avanzare verso prua o retrocedere verso poppa, un carrello avanzato darà maggiore grasso al fiocco di quanto ne dà un carrello arretrato;

  • Cunningham: agisce tendendo la randa verso il basso, serve a diminuire il grasso della vela, tendendo l’inferitura, qualora la drizza di randa fosse già a fine corsa in testa d’albero e non potesse essere cazzata ulteriormente;

  • Drizza di randa e drizza del fiocco: permettono di regolare la quantità di grasso lungo l’inferitura, una drizzata cazzata darà alla vela meno grasso di una drizza lasca;

  • Vang: permette di tenere il boma basso, un Vang lasco aumenta il grasso lungo la balumina della randa;

  • Trasto: anche detto carrello della scotta di randa. In andature montanti la scotta di randa è cazzata, ciò però tende la balumina della vela. Qualora necessitassimo di grasso lungo quest’ultima, possiamo cazzare il trasto sopravento e lascare la scotta di randa, così da mantenere la vela a centro barca, e il boma leggermente più alto, conferendo così grasso alla balumina;

  • Amantiglio: è una cima che collega l’estremità del boma alla testa d’albero, cazzandola sì può aumentare significativamente la quantità di grasso sulla balumina.

In questo corso ci siamo limitati ad un semplice elenco con descrizione delle manovre utilizzabili, tuttavia, per permettere una migliore comprensione della gestione del grasso sulle vele, consigliamo di partecipare ad un corso base 2, in quanto non è un argomento di facile comprensione.

 

[1] Curva che un filo omogeneo, flessibile e inestensibile, soggetto soltanto al proprio peso, forma quando se ne fissino gli estremi.

 

Crewhale sailing e i suoi collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per danni a oggetti o persone causati dall'applicazione delle tecniche riportate nel corso.

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