Issata e ammainata

Sezione 3, lezione 2

Una volta essere usciti dal porto ed essersi allontanati da esso di qualche centinaio di metri, si può dare inizio alle operazioni di issata delle vele.

Si possono scegliere due approcci differenti:

  • Issata a motore;

  • Issata a vela.

 

Issata a motore:

Questa manovra prevede per prima l’apertura della randa, a cui seguirà l’apertura del fiocco. A discrezione del timoniere o di chi è in carico alla barca, si può scegliere se spegnere il motore dopo l’issata della randa, o dopo aver aperto anche il fiocco.
Questa manovra si svolge così:

  1. Il timoniere dovrà portare la barca con la prua al vento, mantenendola grazie alla spinta del motore. La randa, che è cazzata a centro barca, riceverà quindi il vento frontalmente, riuscendo ad aprirsi normalmente (se il vento colpisce la randa “in andatura”, la manovra di issata è resa estremamente difficile dalla pressione esercitata dal vento sulla vela).

  2. Liberare la randa dagli elastici (ragno) che la tengono ferma sul boma, lascare il Vang[1] per permettere il movimento del boma durante l’issata, e liberare la drizza dal corno di trozza.

  3. Posizionare un uomo all'albero ed uno in pozzetto, quando la barca si trova prua a vento, la manovra ha inizio: l’uomo all'albero afferrerà la drizza dal foro di uscita dall'albero e la tirerà verso il basso, così da far salire la vela, mentre l’uomo in pozzetto recupererà la cima, e subentrerà quando la drizza diventerà troppo difficile da cazzare a mano, servendosi del winch.
    Durante questa manovra è tassativo tenere lo stopper della drizza di randa chiuso, che siccome permette lo scorrimento della cima in una sola direzione, permetterà l’issata e al contempo impedirà alla cima di rientrare nell'albero qualora il vento dovesse far scendere la vela.

  4. Ora che la randa è stata issata, il timoniere sceglie se spegnere il motore o mantenerlo acceso. In ogni caso, portarsi in andatura per iniziare a navigare nell'attesa di aprire il fiocco.

  5. Aprire il fiocco liberando il cimino del rolla fiocco dallo stopper, e mentre un compagno cazza la scotta sottovento della vela, per aprirla, lascare lentamente il rolla fiocco, per permettergli di arrotolarsi senza incastrarsi sul suo tamburo.

 

Issata a vela:

In questa manovra si apre per primo il fiocco, si spegne il motore e si issa la randa mantenendosi di bolina stretta, ecco come:

  1. Il timoniere deve portarsi in un’andatura in cui risulti facile aprire il fiocco (andature portanti), seguendo la procedura illustrata al punto 5 della manovra di issata a motore, quindi si spegne il motore e ci si porta in bolina stretta.

  2. Si toglie il ragno, si libera la drizza dal corno di trozzo, si lasca quindi il Vang per permettere il movimento del boma durante l’issata, e si lasca completamente la scotta di randa. In questo modo, pur mantenendo la barca in andatura, è possibile issare la randa in quanto essa andrà spontaneamente al vento, scaricando l’aria che la colpisce e permettendo la manovra.

  3. Issare la vela seguendo la procedura descritta al punto 3 dell’issata a motore.

  4. Cazzare la randa al centro.

 

La manovra di ammainata è molto simile a quella di issata, anche qui abbiamo due soluzioni possibili, una a motore ed una a vela.

 

Iniziamo spiegando la manovra di ammainata a motore:

La manovra prevede di accendere il motore e rollare il fiocco, per poi chiudere anche la randa, e si svolge così:

  1. Un membro dell’equipaggio accende il motore, il timoniere comincia quindi a portare la barca prua al vento.

  2. Quando la barca si trova prua al vento, con la randa cazzata al centro, si può procedere rollando il fiocco, un membro dell’equipaggio rolla il fiocco cazzando il cimino del rolla fiocco, mentre un altro lasca lentamente la scotta del fiocco, per permettere alla vela di arrotolarsi sullo strallo[2] di prua senza fare pieghe.

  3. Ammainare la randa: un uomo dal pozzetto lasca lentamente la drizza di randa, dopo aver aperto lo stopper, contemporaneamente, un uomo all'albero aiuta a piegare la vela e a tirarla verso il basso per farla scendere.

  4. Legare gli elastici (ragno) per mantenere la vela in posizione sul boma. Una volta rientrati, nel sistemare la barca dopo l’uscita, si dovrà necessariamente rimettere il copri randa, per non rischiare che le intemperie rovinino la vela.

 

La manovra di ammainata a vela si svolge in modo leggermente differente:

In questa manovra chiuderemo prima la randa e successivamente il fiocco, procedendo come segue:

  1. Il timoniere si porta in bolina stretta, e mantenendo l’andatura, si lasca completamente la randa, che uscirà dalla barca fino a posizionarsi controvento, a questo punto procediamo ripetendo i punti 3 e 4 dell’ammainata a motore.

  2. Ora si accende il motore, il timoniere inizia a dirigersi verso il porto e contemporaneamente uno o due membri dell’equipaggio rollano il fiocco seguendo la procedura descritta al punto 2 dell’ammainata a motore.

[1] Regolazione posta sotto al boma, verso l'estremità imbullonata all'albero.

[2] Cavo metallico che sostiene l’albero e su cui si avvolge la vela di prua.

 

Crewhale sailing e i suoi collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per danni a oggetti o persone causati dall'applicazione delle tecniche riportate nel corso.

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