Comunicazioni VHF

Sezione 6, lezione 2

VHF è l’acronimo di Very High Frequency e identifica ricetrasmittenti che operano nell’ordine di grandezza del 160 MHz.

Per poter operare un VHF bisogna essere in possesso del certificato limitato da radiotelefonista per navi (certificato RTF), rilasciato dal ministero dello sviluppo economico che autorizza alla trasmissione da stazioni radio di potenza non superiore a 60 W e da navi con tonnellaggio non superiore a 150 t.

Inoltre, ogni apparato radio deve essere accompagnato da una licenza RTF (da non confondere con il certificato RTF), che dovrà essere ceduto al nuovo proprietario qualora l’apparato dovesse essere venduto o ceduto.

Sebbene molti non posseggano uno o entrambi questi documenti, ricordiamo che chi trasmette o possiede una radio senza avere il corrispondente documento, può incorrere in una sanzione.

Le comunicazioni radio avvengono secondo  precise formule, riassunte come segue:

-“[NOME DELL’IMBARCAZIONE CHE SI DESIDERA RAGGIUNGERE RIPETUTO TRE VOLTE], da [NOME DELL’IMBARCAZIONE CHIAMANTE]”;

-“Avanti per [NOME DELL’IMBARCAZIONE CHE RISPONDE ALLA CHIAMATA]”;

-(comunicazioni seguite dalla parola “cambio”).

-(ultima comunicazione seguita dalla parola “chiudo”).

-Domande seguite dalla parola “interrogativo” che precede la parola “cambio”.

-Qualora non si dovesse intendere la trasmissione, rispondere con “non ho copiato, cambio”.

ESEMPIO:

-“Zorba Zorba Zorba da Alessandra IV cambio”;

-“Avanti per Zorba, cambio”;

-“Qual è il fondale alla vostra posizione interrogativo cambio”;

-“Il fondale è di 10 metri cambio”;

-"Non ti ho copiato Alessandra IV";

-"Ripeto: il fondale è di 10 metri cambio”;

-“ricevuto, chiudo”.

In tutt'altro modo si svolgono le comunicazioni d’emergenza. Esse vanno effettuate sul canale 16 (156.8 MHz) e sono precedute da tre ripetizioni delle seguenti formule:

  • mayday” per identificare un problema che mette a rischio l’incolumità dell’equipaggio;

  • pan pan” per identificare un problema che non mette a rischio l’equipaggio;

  • sécurité” per identificare un ostacolo in mare, una secca, un container, un relitto, ecc.

Il canale 16 può essere utilizzato anche per comunicazioni non in emergenza, ad esempio per comunicare ad un’altra imbarcazione di passare su un altro canale per comunicare, o per contattare la guardia costiera.

Non può essere tuttavia utilizzato per comunicazioni lunghe, in quanto finirebbero per occupare il canale impedendo possibili comunicazioni d’emergenza.

Alcune ricetrasmittenti sono inoltre dotate di un “distress button” un pulsante che se premuto effettuerà una chiamata automatica sul canale VHF 70 specificano posizione, tipo di barca e natura dell’emergenza.

Attenzione però, per poterlo utilizzare senza incorrere in sanzioni è necessario essere in possesso del SRC ("Short Range Certificate"), che abilita all'uso dell’apparato DSC (“Digital Selective Calling”).

Infine, una trasmissione VHF può teoricamente essere sentita finché non sono presenti ostacoli tra l’antenna trasmittente e la ricevente. Anche la curvatura terrestre può rappresentare un ostacolo, per questo solitamente le antenne di stazioni VHF fisse sono posizionate in testa d’albero.

 

N.B.:

  • Non si può trasmettere sul canale VHF 70 in quanto è riservato alla ricezione di chiamate automatiche provenienti da apparati DSC.

  • Sul canale VHF 16 vige il silenzio radio per i primi tre minuti di ogni mezz'ora. Solo le chiamate di emergenza possono rompere il silenzio radio.

  • Il bollettino meteo viene trasmesso sul canale VHF 68.

 

Crewhale sailing e i suoi collaboratori non si assumono alcuna responsabilità per danni a oggetti o persone causati dall'applicazione delle tecniche riportate nel corso.

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